SE IL LEONE È LIBERO, TU ENTRA NELLA SUA GABBIA È I LUOGO PIÙ SICURO
STATE IN GUARDIA. IL LEONE RUGGENTE, VA IN GIRO CERCANDO DI DIVORARE QUALCUNO. 1 Pietro 5:8
Se ti senti in pericolo cerca un rifugio sicuro.
La terra è in pericolo, è a fuoco e fiamme e sta bruciando in aree molto popolate, tutti fuggono in cerca di un rifugio sicuro.
La terra si sta ribellando vomitando grandi calamità, le vittime di questi disastri sono molte e stanno aumentando.
I leoni che sbranano sono gli ecosistemi posti come guardiani della terra che stanno intervenendo per ristabilirer l'ordine delle cose.
Come è possibile spegnere questi ecosistemi che bruciano la terra?
Quando Dio ha posto le basi della creazione del mondo, e in particolare della terra, ha pure impostato degli ecosistemi che si attivano per neutralizzare il prosperare delle zizzanie, perché vuole lasciare al grano l’eredità della terra:
“Allora il Re dirà a quelli alla sua destra: ‘Venite, voi che siete stati benedetti dal Padre mio, ereditate il Regno preparato per voi dalla fondazione del mondo" Matteo 25:34
Per esempio: l'uomo brucia in modo esagerato i combustibili fossili, inquinando coi gas velenosi l'aria che respiriamo, inquina il terreno e le acque con gli scarti chimici, ha impacchettato il pianeta di plastica tanto che si sente soffocare. La plastica è fatta di polimeri indistruttibili (polimeri molto simili a quelli che usa il ragno per la sua ragnatela e il baco fa il filo di seta pure di polimeri, come molti altri insetti, ma sono quantità minime, ecosostenibili). Tutto questo inquinamento riscalda la temperatura della terra, che destabilizza il suo equilibrio, facendo attivare l'ecosistema riparatore, che fu programmato dalla fondazione del mondo.
Quindi il leone che sbrana è la reazione dell'ecosistema violentato.
In sostanza, più la temperatura si alza, più acqua ci sarà in cielo, le pioggia saranno più intense e maggiori saranno i disastri.
Ora per spegnere questo fuoco che brucia, l'uomo deve imparare, considerare i disastri come disciplina, un ultimatum, a non sfruttare la terra in modo esagerato, dando il tempo alll'ecosistema si riequilibrarsi, se impara e capisce tutto tornerà come prima. Ma se l'uomo fa orecchie da mercante e pensa ai suoi guadagni e lascia al suo simile il compito ingrato di ripulire, compito che pochissimi fanno, allora l'ecosistema reagirà come il leone ruggente, distruggendo e sbranando per riequilibrare il tutto.
Dio sa che l'uomo è in grado di fare il male in ogni tempo, pertanto andrà sempre peggio:
"Geova vide quindi che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che nel loro cuore erano inclini a nutrire sempre e solo pensieri cattivi. Genesi 6:5
Ne consegue come logica che questa inclinazione del cuore dell'uomo che lo porta a fare il male in ogni tempo, lo etichetta come egoista, che per avere il suo guadagno fa come lo struzzo che non vuole vedere il pericolo, così abusa delle risorse, nasconde la faccia e procede nella sua corsa al disastro. Ma quando coloro che sono testardi, cocciuti, violenti, avidi, approfittatori, menefreghisti, saranno eliminati da ciò che hanno seminato, allora l'ecosistema si placherà e ritornerà l'equilibrio terrestre.
I danni che causa l’uomo zizzania, saranno rimediati dai sofisticatissimi algoritmi o paletti che Dio mise quando fondò la terra mediante gli ecosistemi per evitare sbandamenti e rottura degli equilibri.
“Allora il Re dirà a quelli alla sua destra: ‘Venite, voi che siete stati benedetti dal Padre mio, ereditate il Regno preparato per voi dalla fondazione del mondo. Matteo 25:34
L'uomo è solo ospite della terra, non il padrone di casa, gli fu dato il mandato di soggiogarla e di godere del suo frutto, ma non gli fu data l'autorità di modificare gli ecosistemi, l'autorità concessa all’uomo è sugli animali, come si legge:
'Quindi li benedisse e disse loro: “Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra e soggiogatela, e abbiate autorità sui pesci dei mari, sulle creature alate dei cieli e su ogni creatura vivente che si muove sulla terra” Genesi 1:28
L'uomo è impotente di fronte ai fenomeni terrestri, può fare tutte le barriere che vuole, ma è solo questione di tempo e le barriere saranno abbattute, l'uomo non ha l'autorità sull'ecosistema, si deve adeguare e sottomettere, altrimenti ne sarà vittima.
Un altro ecosistema che l'uomo non può controllare è l’esodo delle genti, l'uomo è stato fatto migrante per natura, quando vede un altro posto migliore da quello in cui abita, emigra, si sposta nel posto che ritiene più confacente a sé stesso, anche qui non ci sono steccati che possano fermare i migranti, se viene chiuso un percorso, i migranti ne individuano un altro.
Oggi ci sono molte organizzazioni più o meno efficienti per far fronte alle calamità, tra cui l'ONU, è un'organizzazione a ragnatela, dove tutte le direttive partono da un punto centrale a raggiera e raggiungono le periferie, dove ciò che determina l'unità del gruppo è il pensiero unico che dal centro viene trasmesso alle periferie così da raggiungere tutti, unificandoli. Tuttavia, quando l'organizzazione avvolge l'intera terra, come fa L'ONU, l'organizzazione a ragnatela ha difficoltà nella logistica, ci saranno sempre dei punti oscuri dove mancherà il controllo.
Mentre l'organizzazione a grappolo è molto più efficiente e capillare. Il grappolo della vite ha gli acini tutti della medesima sostanza, questi rappresentano zone della terra dove la direttivaa è livello locale ed è esercitata in base alla conoscenza del territorio, con intervento mirato veloce e consapevole della necessità effettiva.
Dove il fattore unificante dell'organizzazione a grappolo, sono le regole e disposizioni che utilizzano e che sono uguali per ogni singolo acino.
Solo l’organizzazione suggerita dalla Bibbia supera questa, perché oltre ad avere le regole uguali per tutti che uniscono gli uni agli altri, è anche capillare, a vista, e raggiunge tutti individualmente.
Possiamo raffigurare la vite con Gesù, i tralci e le foglie raffigurano la sua organizzazione mentre i grappoli sono le congregazioni e i chicchi d’uva sono i singoli adoratori, tutti uniti dalla medesima linfa.
Non è fantastico?
Un popolo unito dagli stessi principi con un pensiero comune che godrà del premio preparato per coloro che fanno opere buone:
Tutta la Scrittura è ispirata da Dio ed è utile per insegnare, affinché l’uomo di Dio sia del tutto competente, ben preparato per ogni opera buona." 2 Timoteo 3:16
Se perseveriamo nell'opera buona saremo salvati.
Ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato. Matteo 24:13
Gli ecosistemi infuriati sono araldi che ci avvisano dell'imminente pericolo:
"Infatti il Sovrano Signore Geova non farà niente senza aver rivelato il suo segreto ai suoi servitori, i profeti. Il leone ha ruggito! Chi non avrà paura? Il Sovrano Signore Geova ha parlato! Chi non profetizzerà? Amos 3:7
La soluzione dell'attuale sistema di cose malato, non è come la vogliamo noi, ma come Dio ha già stabilito dalla fondazione del mondo mediante i guardiani che sono algoritmi complicati detti ecosistemi.

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