IL MARE È DESIDERABILE MA NON FA SCONTI LA SUA ONDA PUÒ DIVENTARE UNA LAPIDE CHE SI CHIUDE SULLA BARA
IL MARE RESTITUIRÀ I MORTI ANNEGATI IN ESSO.

Salvagenti, vestiti e carcasse delle barche sono giunti sulla spiaggia, il mare ha inghiottito il resto.
Migliaia, anzi milioni sono i morti nel mar Mediterraneo.
Negli ultimi anni il Mediterraneo è diventato la tomba per molti africani che rischiano la vita per il miraggio di un posto al sole non arroventato.
Il mare restituirà i morti che ha inghiottito e che ora giacciono nella sua profonda tomba, questo è ciò che descrive la seguente profezia:
"E il mare restituì i morti che conteneva, e la morte e la Tomba restituirono i morti che contenevano, e ognuno di loro fu giudicato secondo le sue opere.”
Questa è la via d'uscita che da fiducia nella giustizia Divina, 'la risurrezione'.
Gesù ha risuscitato Lazaro, ma prima di farlo, ha chiesto a Marta; "tu ci credi?", come si legge:
“Gesù le disse: “Io sono la risurrezione e la vita. Chi esercita fede in me, anche se muore, tornerà a vivere. Tu ci credi?” Lei rispose: “Sì, Signore, credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo" Giovanni 11;25
L'idea che frulla nella mente di molti genitori africani è la figura di Mosè che fu affidato alle acque del Nilo e fu salvato, pensiero che li rinfranca a tal punto da rischiare di consegnare il figlio minorenne allo scafista del barcone, pagando per un solo passeggero, perché non hanno di più, e pregando Dio che lo protegga per l'attraversamento del Mediterraneo. Questi genitori brava gente africani, hanno la speranza di farli giungere alle coste dell'Europa, dimenticando che l'arca in cui fu posto Mosè fu rilasciata nel canneto vicino alla piscina della figlia del Faraone, e il Mediterraneo non è il Nilo, ma è definito 'il mar grande'.
Tutt’altra cosa è fare il bagno nel mare aperto con acque temperate e smeraldine così appaganti, rilassanti e sicure da invogliare chiunque sulla barca turistica a tuffarsi.
Questa immagine del piacevole Mediterraneo ha dei paletti, che i genitori africani devono tenere a mente, il principale è che, il mare è liquido ed è sufficiente il vento a increspare le sue onde facendolo diventare minaccioso, così da affidare i loro figli ad un colpo di fortuna, confondendola con la fede.
Solo Gesù ha dominato il mare di Galilea calmando le sue acque:
"Ed ecco che in mare si scatenò una grande tempesta, tanto che la barca era coperta dalle onde, ma lui dormiva. E andarono a svegliarlo, dicendo: “Signore, salvaci, stiamo per morire!” Ma lui disse loro: “Perché avete così tanta paura, uomini di poca fede?” Quindi si alzò e rimproverò i venti e il mare, e si fece una grande calma " Matteo 8:24
È Gesù che comanda al mare di calmarsi, gli comanda pure la restituzione dei morti che nasconde nel suo ventre, risuscitandoli al tempo stabilito come leggiamo:
Gesù le disse: “Io sono la risurrezione e la vita. Chi esercita fede in me, anche se muore, tornerà a vivere" Giovanni 11:25
La risurrezione ha un tempo stabilito che può anche riferirsi a un avvenimento particolare, che darà inizio al suo evento, di sicuro sarà anche un momento mozzafiato quando dal mare saranno risuscitati i morti che nasconde nel suo ventre.
Il mare come ogni forza della natura da molte soddisfazioni ed è un supporto, ma non vanno mai dimenticati i suoi paletti, tra cui la sua liquidità e il suo infuriarsi, e specialmente il suo peso specifico che è inferiore a quello umano.
Ora ti chiederai: "Ma se Gesù li risusciterà poi dalla morte, non sarebbe più semplice ora salvarli dal mare facendolo rimanere calmo?" No! Per il semplice fatto che Dio ci ha fatti liberi dandoci il 'libero arbitrio' ed è il primo a rispettarlo, non forza la mano di nessuno.
Lui e suo figlio Gesù ci consigliano, ci attirano, ci prospettano la cosa migliore da farsi, ma non ci obbligano mai a fare ciò che loro desiderano.
Ci chiediamo: 'io vorrei essere forzato?" a te la risposta.
Da non dimenticare che l'ecosistema del mare è imparziale e non fa sconti.
Commenti
Posta un commento