COME SI ARRIVA ALLA SOLUZIONE FINALE?
LA SOLUZIONE FINALE DI TUTTI I PROBLEMI

La morte non è sicuramente la soluzione finale.
La morte è al secondo posto nella soluzione finale, mentre io vi voglio raccontare la soluzione che è al primo posto.
C'era una volta un bambino tra i cinque e i dieci anni, affascinato dai racconti che sentiva in chiesa dell'inferno, del purgatorio e del paradiso, ne era attratto, impaurito, ma anche con sogni e cabale, dei se e dei perché. Divenne curioso e volle sapere di più sul mistico e interrogò Dio, interrogò pure gli altri su Dio, questi ultimi non sapevano niente e non davano mai risposte, ma il ragazzino voleva conoscere e parlava di Dio ogni volta che si presentava l'occasione. Alle medie superiori l'insegnamento del darvinismo coi suoi ragionamenti solo un po’ logici lo convinsero che l'uomo è venuto per caso e che Dio non c'è.
A 27 anni appena sposato, ebbe grosse difficoltà che gli imposero di riflettere profondamente sul senso della vita, nella penombra del suo ufficio, mentre era solo pregò più volte Dio, all'incirca così:
"Non so se ci sei, ma se esisti fammelo capire, ho bisogno di te e sapere se esisti o no, sono a un bivio, davanti a me ci sono due strade, quella di un credente timorato oppure quella di uno che si lascia andare sulla strada larga e illegale."
Il giorno dopo si presentò nel suo ufficio un signore distinto con una borsa usurata piena di libri aveva l'accento tedesco di nome Manfred, che gli parlò proprio di una soluzione prossima di tutti i problemi, dopo una conversazione sconvolgente, gli lasciò un libro ad un misero prezzo di 20 lire, era il 1973.
Per diverso tempo si chiese, è Dio che mi ha risposto oppure è solo un caso fortuito?
Lesse il libro di getto, e comprese che doveva modificare le sue credenze. Così mise da parte i filosofi greci che discutevano sull'idea che divide l’umano dal Divino, scartò l’idea del destino che domina l’individuo, neppure pensò più al problema dell’esistenza che propose Shakespeare, tra: 'l'essere o non essere questo è il problema’. Buttò nel cestino mentale la teoria di Darwin, che procurava allo stesso Darwin dei rimorsi di coscienza volendo in tutti i modi escludere Dio dalla sua vita. Comprese che la teoria dell’evoluzione era abbastanza logica, ma pur sempre una teoria, e che sostituendo la parola ‘evoluzione’ con la parola ‘crescita’ non era più una teoria, ma una realtà.
Ebbene queste nuove idee lo fecero ricredere e capire che la vera soluzione di tutti i problemi non ce l'avevano i filosofi, ma il Creatore che fa crescere.
Con la realizzazione della preghiera del: “Padre nostro venga il tuo regno”, Gesù diede la soluzione finale, che non è la morte perché lui ha vinto la morte con la risurrezione, ma è il Regno di Dio che avrebbe risolto tutti i problemi.
Da allora miliardi di persone hanno pregano nel:
"Padre nostro venga il tuo regno”, (notate che non ha detto: al, ma il).
Preghiera con effetto a lungo termine, che cominciò ad avverarsi, con la separazione del grano dalle zizzanie.
Oggi quel bambino ne ha 77 di anni, e crede ancora che il Regno sia l'unica soluzione finale.
Sapendo che l'uomo è incline a fare il male in ogni tempo, andrà sempre peggio:
"Geova vide quindi che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che nel loro cuore erano inclini a nutrire sempre e solo pensieri cattivi. Genesi 6:5
Ne consegue come logica che questa inclinazione del cuore dell'uomo che lo porta a fare il male in ogni tempo, lo porta ad essere egoista, e per avere il suo guadagno fa come lo struzzo che non vuole vedere il pericolo, così nasconde la faccia e procede nella sua corsa al disastro, con l'abuso delle risorse. Ma quando coloro che sono testardi, cocciuti, violenti, avidi, approfittatori, menefreghisti, saranno eliminati da ciò che hanno seminato, sarà fatto un passo verso la soluzione finale:
“Allora il Re dirà a quelli alla sua destra: ‘Venite, voi che siete stati benedetti dal Padre mio, ereditate il Regno preparato per voi dalla fondazione del mondo. Matteo 25:34
L'uomo è solo ospite della terra, non il padrone di casa, gli fu dato il mandato di soggiogarla e di godere del suo usufrutto, come pure gli fu data l'autorità sugli animali, come si legge:
'Quindi li benedisse e disse loro: “Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra e soggiogatela, e abbiate autorità sui pesci dei mari, sulle creature alate dei cieli e su ogni creatura vivente che si muove sulla terra” Genesi 1:28
Ma non gli fu data l’autorità sui fenomeni terrestri, può fare tutte le barriere che vuole, ma è solo questione di tempo e le barriere saranno abbattute, l'uomo non ha l'autorità sull'ecosistema, si deve adeguare e sottomettere, altrimenti ne sarà vittima.
La soluzione finale non è come la vogliamo noi, ma come la vuole Dio.
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