CHI SONO COLORO CHE SOPPORTERANNO LA GRANDE TRIBOLAZIONE?

LA GRANDE TRIBOLAZIONE È INDIVIDUALE

 


Il sofferente è legato al letto perché il dolore lo ha reso violento, e invoca la morte.

 

Nella grande tribolazione si parla di una sofferenza di massa, ma essendo i singoli a provare la sofferenza sulla propria pelle possiamo dire che la grande tribolazione avrà inizio individualmente.

 

-La persona che entra nella grande tribolazione, invocherà la morte come un sollievo e una liberazione, per queste persone la vita è diventata un inferno. Questo quadro attuale fu profetizzato 2000 anni fa, come si legge:

"I re della terra, gli alti dignitari, i comandanti militari, i ricchi, i potenti, e ogni schiavo e ogni persona libera si nascosero nelle caverne e tra le rupi dei monti. E dicevano ai monti e alle rupi: “Cadeteci addosso e nascondeteci dalla faccia di colui che siede sul trono e dall’ira dell’Agnello, perché è venuto il gran giorno della loro ira, e chi può resistere?” Rivelazione 6:14

"perché allora ci sarà una grande tribolazione, quale non c’è stata dal principio del mondo fino ad ora, né ci sarà mai più." Matteo 24:21

Come tutte le cose che hanno un inizio lento e minimo, col tempo si ingrandiscono e si velocizzano, ora sembra che la Grande Tribolazione oltre a colpire i singoli, stia crescendo di intensità e di velocità.

Al termine della grande tribolazione per gli scampati ci sarà sollievo, perché ce l’avranno fatta a uscirne. L’Apostolo Giovanni nella visione dell’Apocalisse riferì le parole dell’Angelo che gli chiedeva:

“Chi sono queste persone vestite di lunghe vesti bianche, e da dove vengono?” Subito gli risposi: “Mio signore, tu lo sai”. E lui mi disse: “Sono coloro che vengono dalla grande tribolazione”. Rivelazione 7:13

 

La grande tribolazione è il passaggio che, al contrario del traghetto di Caronte, porta dalla sofferenza massima, alla salute rinnovata ed energetica.

" Ma a voi che subite tribolazione sarà dato sollievo insieme a noi alla rivelazione del Signore Gesù". 2Tessalonicesi 1:7

Dio non uccide nessuno, perché non è necessario, alla fondazione del mondo ha stabilito dei vigilanti, detti ecosistemi o algoritmi complessi, che macinano e stritolano qualsiasi cosa o individuo che tenti di forzarli, questi come da programma in essi inseriti devono mantenere l'ordine per cui sono stati programmati così dalla fondazione del mondo. Come il mare schiuma i detriti che finiscono in esso respingendoli sulle spiagge per mantenersi pulito, siano essi legno, plastica, petrolio, vestiti o cadaveri, così gli ecosistemi schiumano coloro che consapevolmente o inconsapevolmente li violentano. Coloro che sono incorreggibili e li ignorano, sono definiti stupidi dalla Bibbia, come si legge:

"Come il cane torna al proprio vomito, così lo stupido torna alla propria stoltezza." Proverbi 26:11

Il saggio a differenza dello stupido non ripete il suo errore, considera i campanelli dall'arme degli ecosistemi in modo responsabile, e prende provvedimenti, non lasciandosi andare nella tribolazione, ma cerca la maniera di migliorarsi:

"Sapendo che la tribolazione produce perseveranza" Romani 5:3

Lo stupido che snobba l'ecosistema, ne sarà vittima e ne morirà di sua mano, rigettato dal vigilante che nello stesso tempo premiare i mansueti, i miti, e coloro che hanno perseverato nelle sofferenze:

“Allora il Re dirà a quelli alla sua destra: ‘Venite, voi che siete stati benedetti dal Padre mio, ereditate il Regno preparato per voi dalla fondazione del mondo. Matteo 25:34

 

-Pensate anche alla sofferenza e alla tribolazione che subiscono milioni di africani e in generale gente del sud del pianeta disposti anche a morire annegati nel Mediterraneo pur di uscire dal loro inferno.

Che dire di quei genitori che, sperando in una buona vita per i loro figli minorenni, decidono di metterli sulla barca dello scafista Caronte, per farli uscire dalla loro tribolazione, pur consapevoli di affidare le loro vite alla sorte.

Tuttavia, coloro che riescono a posare il piede sulle coste del nord hanno diverse qualità positive, la prima è quella di aver avuto il coraggio di giocarsi la vita per un sogno migliore, la seconda è il coraggio di provare, la terza è il controllo delle loro paure, ecc. qualità che vanno tenute in considerazione e che rivalutano queste persone non comuni ma di sostanza.

Il quadro generale che ci si presenta davanti è in realtà tremendo per tutti coloro che rifiutano di sottomettersi ai vigilanti degli ecosistemi, pur conoscendo la visione del futuro:

"perché allora ci sarà una grande tribolazione, quale non c’è stata dal principio del mondo fino ad ora, né ci sarà mai più." Matteo 24:21

La misericordia di Dio va in soccorso ai miti che sono fragili per il dolore persistente che li destabilizza e si sentono smarriti. Per loro c’è speranza, perché Dio non uccide nessuno.



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